Abitare vicino ad un ipermercato non è ambito, è un dato di fatto ed è così in tutta italia. Chiedetelo a chi vive a fianco ad un Auchan o ad un Esselunga: traffico, inquinamento, rumore; in genere un ipermercato porta anche degrado ambientale, pensate solo alle zone di carico/scarico, allo stoccaggio dei rifiuti al traffico pesante.
A Carasco non è così: pare che tutti vogliano vivere vicini alla loro ipercoop, che tutti vogliano godersi le mezz’ore di coda, l’aria irrespirabile, il rumore assordante delle decine di automobili in colonna per entrare ed uscire, ma perchè?
“Vuoi mettere la comodità?!” è la risposta fotocopia che si ottiene in genere… beh, in effetti uscire in pantofole per andare a comprare i 4 salti in padella ha un certo fascino.
Ecco spiegato perchè il valore delle case in quella zona ha raggiunto valori allucinanti. Proprio l’altra sera sono andato a vederne una, per rendermi conto della situazione: 440 mila euro, 90mq con una ventina di mq di sottotetto in condivisione con altri coinquilini… come dicevo: la follia! Quando ho provato a fare presente alla simpatica vecchietta che non mi spiegavo il perchè di un prezzo così alto la risposta è stata scontata: “beh, qui sei a un passo dall’ipercoop, vuoi mettere la comodità”?
Stupido io signora!
Bene, credo che chiunque mi considererebbe un’idiota se il giorno dopo appendessi un bel cartello VENDESI alla mia Punto con su scritto “40mila euro (il mio vicino ha il porsche boxter)”.