Effetto ipercoop

Marzo 26, 2008 di casetigullio

Abitare vicino ad un ipermercato non è ambito, è un dato di fatto ed è così in tutta italia. Chiedetelo a chi vive a fianco ad un Auchan o ad un Esselunga: traffico, inquinamento, rumore; in genere un ipermercato porta anche degrado ambientale, pensate solo alle zone di carico/scarico, allo stoccaggio dei rifiuti al traffico pesante.
A Carasco non è così: pare che tutti vogliano vivere vicini alla loro ipercoop, che tutti vogliano godersi le mezz’ore di coda, l’aria irrespirabile, il rumore assordante delle decine di automobili in colonna per entrare ed uscire, ma perchè?
“Vuoi mettere la comodità?!” è la risposta fotocopia che si ottiene in genere… beh, in effetti uscire in pantofole per andare a comprare i 4 salti in padella ha un certo fascino.
Ecco spiegato perchè il valore delle case in quella zona ha raggiunto valori allucinanti. Proprio l’altra sera sono andato a vederne una, per rendermi conto della situazione: 440 mila euro, 90mq con una ventina di mq di sottotetto in condivisione con altri coinquilini… come dicevo: la follia! Quando ho provato a fare presente alla simpatica vecchietta che non mi spiegavo il perchè di un prezzo così alto la risposta è stata scontata: “beh, qui sei a un passo dall’ipercoop, vuoi mettere la comodità”?

Stupido io signora!

Il senso della realtà

Marzo 25, 2008 di casetigullio

Supponiamo che io abbia una auto: una fiat punto, tenuta bene, con pochi kilometri, sempre tagliandata, insomma, un discreto mezzo di trasporto, valore commerciale 7000 euro; supponiamo che un bel giorno il mio vicino di casa si presenti a casa sua con un Porsche Boxter nuovo fiammante appena uscito dal concessionario valore commerciale 70 mila euro… vendesiBene, credo che chiunque mi considererebbe un’idiota se il giorno dopo appendessi un bel cartello VENDESI alla mia Punto con su scritto “40mila euro (il mio vicino ha il porsche boxter)”.
Ecco, questa metafora, forse un po’ forzata si applica al mercato delle case dalle nostre parti dove chiunque pensa di fare il prezzo della propria casa da sè senza tenere minimamente presente il reale valore. In particolare vorrei ricordare che:
“SE HAI UN’APPARTAMENTO A CICAGNA NON ABITI A CHIAVARI, NON ILLUDERTI CHE LA TUA CASA VALGA COME SE FOSSE IN CORSO DANTE!”
“SE TUO CUGINO ABITA A SANTA MARGHERITA E VENDE A 800 MILA EURO… LA TUA CASA RIMANE A CICAGNA”.

Non me ne vogliano naturalmente gli abitanti di Cicagna, il mio è solo un esempio di come sembrano ragionare i proprietari di case dalle nostre parti